Galleria Vittorio Emanuele II

Una delle prime tappe di ogni viaggio a Milano è la Galleria Vittorio Emanuele II, considerato il salotto della città e simbolo dello “stile milanese”: un elegante punto d’incontro a due passi dal Duomo e dal B&B di lusso Secondo Pensiero.

Alla vigilia dell’Unità di Italia, Milano stava risorgendo sia dal punto di vista economico e dal punto di vista culturale, eppure Piazza Duomo, con il suo impianto irregolare e lo spazio davanti alla cattedrale occupato da costruzioni medievali, non sembrava al passo con la crescita.

Nel 1859, il re, Vittorio Emanuele II, diede il via a una lotteria i cui ricavi avrebbero dovuto finanziare la modernizzazione della Piazza. Tuttavia il tentativo fallì ed allora il municipio di Milano organizzò dei concorsi per raccogliere progetti e premiare il migliore. Fu “l’idea” di Giuseppe Mengoni, lodata per concretezza ed eleganza, a vincere. Due anni dopo, il re posò la prima pietra al centro di quello che sarebbe diventato l’ottagono della Galleria.

Furono coinvolte nel progetto circa 1000 persone: fra muratori, fabbri e vetrai, tutti supervisionati da Mengoni. I lavori durarono relativamente poco e, nel giro di due anni, la Galleria fu completata. Solo l’arco d’ingresso fu finito più avanti, nel dicembre del 1867.

Costruita con una struttura reticolare in ferro e vetro retinato, è una strada pedonale coperta, adibita a elegante centro commerciale. Pennacchi decorati fanno da congiunzione tra gli archi delle gallerie e l'anello dell'imposta della cupola. Quattro blocchi delimitano l'altezza dei bracci della galleria. Le mura perimetrali sono rivestite con decorazioni stilistiche con telamoni e cariatidi di gusto ottocentesco, di graffiti e di stucchi a imitazione del marmo. Completano la decorazione sulle lunette alcune rappresentazioni allegoriche.

Nella Galleria, in breve tempo, cominciarono a circolare una moltitudine di persone: uomini e donne eleganti della “Milano bene” passeggiavano sul pavimento a mosaico e si fermavano al Caffè Biffi per sorseggiare pregiate bevande.

Nonostante il consolidamento di altre strade altrettanto eleganti, la Galleria rimase un punto nevralgico dell’alta borghesia milanese. Il successo fu dovuto alla sua posizione centrale, ai numerosi locali e atelier che ne occupavano gli spazi e alla vicinanza con gli hotel di lusso a Milano. Negli anni la Galleria è rimasta un luogo d’incontro (per i milanesi ma anche per guide e turisti) e di innovazione: recentemente, infatti, è stata inaugurata l’attesissima passeggiata sui suoi tetti.

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La tranquillità, i profumi e le sensazioni tipiche della Maremma Toscana, proprio al centro di Milano.
Il luxury b&b Secondo Pensiero ospita, all’interno del suo cortile, lo Spaccio Agricolo di Officinali di Montauto.

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Arte & Design

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Secondo Pensiero è famoso per le sue collezioni di opere d’arte e per il design innovativo. Esposte, troverete opere di artisti come Federico Luger, Alessandro Siccardi, Germana Scappellato e Maruzza Bianci Michiel.

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